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MANI E DITA

Immagine del redattore: WalterWalter



Grazie alla natura retta degli esseri umani e alla liberazione delle loro mani dalla terra, queste mani si sono evolute in strumenti straordinari nel corso dei secoli.

La configurazione della mano, caratterizzata da cinque dita agili e mobili che circondano il centro sereno della palma, suggerisce una connessione con i raggi e gli impulsi del pentagramma - una forma creativa presente nella natura, come nella famiglia delle rose, e fondamentale per l'anatomia umana. La mano può sentire, cogliere, muovere, formare, intrecciare, e stabilire le connessioni tra gli oggetti come un organo sensoriale. Inoltre, permette gesti espressivi che trasmettono i dettati interiori dell'anima.


La mano è emersa come uno degli organi più creativi e altruistici dell'umanità attraverso innumerevoli variazioni di queste funzioni. Coloro che usano ampiamente le mani riconoscono il ruolo integrale di questi appendici nella loro identità, in quanto una parte essenziale del loro essere sarebbe privo di vista senza di loro. L'uso ritmico delle mani contribuisce in modo dinamico allo sviluppo delle cellule cerebrali, rendendo il cervello fisico più flessibile e receptivo al "pensiero vivente" e all'agile intrecciamento di idee chiare e robuste.


Questa visione si riferisce perfettamente alle attività come suonare il pianoforte o qualsiasi altro strumento, sottolineando il significato delle dita.


Passando all'anatomia della punta del dito, si nota che la densità delle terminazioni nervose è eccezionalmente alta, con capacità di discriminazione quasi rivali a quella degli occhi. L’impossibilità di utilizzare e nutrire le dita, con conseguente “cecità delle dita”, porta ad un esaurimento di questa intricata rete nervosa, rappresentando una perdita significativa per il cervello e ostacolando lo sviluppo generale dell’individuo. Questa privazione può essere paragonata a una forma di cecità, in cui uno è incapace di localizzare gli oggetti e comprendere il loro significato interiore e valore fisicamente.


Il trascurare lo sviluppo e l'allenamento delle dita dei bambini e il potenziale creativo dei muscoli delle mani impedisce loro di comprendere l'interconnessione delle cose, soffocando le capacità estetiche e creative. Tradizionalmente, l'importanza di questo aspetto era ben compresa, ma la società occidentale contemporanea, eccessivamente fissata all'informazione e alla scienza, ha trascurato questi principi, portando a uno stato di "danno al valore". La filosofia prevalente sottolinea un approccio incentrato sulla scienza, lasciando da parte il potenziale creativo delle mani e delle dita agili. Questa negligenza, evidente nel nostro sistema educativo, ostacola lo sviluppo olistico dei bambini e, di conseguenza, dell'intera comunità.



Alla luce di queste intuizioni, impegnarsi in attività come suonare il pianoforte emerge come un mezzo costruttivo per affrontare e contrastare queste sfide contemporanee.



Giochiamo al pianoforte!

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